Anche se dei veri e propri “mercati conviviali”, dove l’economia si muova in sintonia con i valori etici e culturali tradizionali e reciprocitari, appaiono utopici; si ricorderà, con le parole di Kolm, che “... u-topia vuol dire “nessuna parte”, cioè società che non esiste. Non “impossibile”. Tra l’altro, trattandosi di sistemi generali definiti da aspetti anch’essi generali, non possiamo qualificare come impossibile ciò che non abbiamo ancora provato.
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