The Conviviality Markets - I Mercati Conviviali

Disclaimer

I contenuti delle seguenti pagine web fanno parte della mia tesi di Dottorato
di Ricerca in Teoria Economica, dal titolo
"I mercati conviviali, ovverosia il ruolo della cultura all’interno della struttura
e della realtá economico-sociale".

Angelo Cacciola Donati ha sostenuto l'esame di dottorato il 16 Febbraio 1996 presso l'Université de Fribourg (Svizzera), ottenendo la valutazione "magna cum laude". Copie della tesi sono depositate presso le biblioteche cantonali della Confederazione Elvetica.

Referenze:
ISBN: 888611009X 9788886110099
OCLC Number: 79086983.
Tutti gli schemi e i disegni sono stati realizzati in proprio.

I Mercati Conviviali

Introduzione

Nell’affrontare i temi legati all’economia diamo per scontate un sacco di cose, prima tra tutte il fatto che questo modo di funzionare sia il migliore tra tutti i possibili. In realtà, nella storia dell’umanità, l’economia di mercato occupa uno periodo molto marginale: quello degli ultimi due secoli.

Prima d’allora, l’uomo e le donne hanno dato sfoggio di innumerevoli altre soluzioni ai loro bisogni materiali, con minore o maggiore efficacia e, con ogni probabilità, anche loro ritenevano di aver realizzato il migliore sistema economico sociale. Sarà sufficiente, quindi, introdurre la dimensione storica nell'analisi economica per far cadere molti miti: quali il progresso, la continua crescita, l'homus economicus, l'autoregolamentazione dei mercati e tanti altri belli amennincoli che cercano di rendere credibile la nostra società.

Ma, soprattutto, occorrerà render merito alle civiltà tradizionali, di aver costruito società spesso più giuste ed efficienti dell'attuale, nonostante la fuorviante mitologia del continuo progresso umano, sottointesa nelle chiacchiere dominanti. Accanto alla riscoperta della componente storica dell'economia, cercheremo di evidenziare la sua dimensione umana, completamente negletta nel dibattito contemporaneo.

In questa direzione, prima, dovremo porre al centro dell'analisi l'essere umano, poiché l'economia ha unicamente lo scopo di soddisfare le sue necessità materiali e non viceversa. Ma, soprattutto, sarà necessario porre l'attenzione sulle reali condizioni dei nostri simili, ovverosia sull'utenticità o meno dei loro bisogni e desideri, senza ignorare l'enorme capacità manipolatoria esercitata dai centri di potere nelle società odierne. Successivamente, onde evitare una sterile diatriba esclusivamente filosofica, ci concentreremo sulle azioni di quest'essere umano ed, in particolare, sugli atti aventi una valenza prevalentemente economica. In tal modo, potremo sviluppare degli strumenti di analisi sufficientemente elaborati, in grado di permetterci di comprendere i mutamenti sociali ed economici, il ruolo delle innovazioni, l'importanza della cultura e dell'identità nazionale.